Costi e preventivo
Non esiste una tariffa unica, e chi ne pubblica una sta semplificando. Qui trovi da cosa dipende davvero il costo, cosa è compreso e come si arriva a un numero.
Due farmacie con lo stesso fatturato possono richiedere quantità di lavoro molto diverse. Una farmacia rurale con due dipendenti e trecento documenti al mese non ha nulla a che vedere con una farmacia urbana con dieci dipendenti, un laboratorio galenico e il triplo dei movimenti. Un listino a fascia di fatturato farebbe pagare troppo la prima e troppo poco la seconda.
Quello che invece si può dire con chiarezza è quali elementi determinano il costo: sono cinque, sono verificabili in mezz'ora di conversazione, e da lì esce un canone concordato in anticipo.
Quante fatture di acquisto, corrispettivi, movimenti bancari e giustificativi vanno registrati ogni mese. È il fattore che pesa di più: la contabilità è lavoro proporzionale ai documenti, non al fatturato. Con la fatturazione elettronica gran parte del flusso arriva già in forma digitale e questo contiene il costo.
Numero di persone in busta paga, tipologia dei contratti applicati, presenza di part-time, apprendisti, sostituzioni e collaborazioni. Il CCNL Farmacie ha regole proprie su scatti, indennità e turni: più la pianta organica è articolata, più elaborazione richiede.
Ditta individuale, società di persone o società di capitali comportano adempimenti diversi. Una S.r.l. richiede bilancio d'esercizio, deposito al registro imprese, verbali e assemblee che una ditta individuale non ha.
La tariffazione delle ricette SSN, il controllo di gestione con cruscotti periodici, la consulenza del lavoro, l'assistenza PNRR e il monitoraggio della farmacia sono servizi distinti: si attivano quelli che servono, e ciascuno incide sul canone solo se scelto.
Compravendita della farmacia, passaggio generazionale, trasformazione societaria, apertura di un dispensario, contenzioso tributario. Sono operazioni che non ricorrono ogni anno e vengono quotate a parte quando si presentano, non caricate sul canone ordinario.
La distinzione ha una ragione pratica: gli adempimenti ordinari sono prevedibili e vanno in canone, così il titolare sa quanto spende. Le operazioni straordinarie non lo sono, e caricarle sul canone significherebbe far pagare a tutti il costo di ciò che riguarda pochi.
Mezz'ora, di persona o in videochiamata, per capire com'è fatta la farmacia: documenti, dipendenti, forma giuridica, cosa funziona e cosa no nella gestione attuale. È gratuita e senza impegno.
Lo studio prepara un documento con il canone, l'elenco puntuale delle attività comprese e quelle escluse. Nessuna voce generica: se un servizio non è nell'elenco, non è compreso.
Se la proposta viene accettata, si recuperano le scritture dell'esercizio in corso dal precedente studio e si allineano gli adempimenti già presentati. Il passaggio si può fare in qualsiasi momento dell'anno.
Non esiste una tariffa unica, perché il lavoro varia molto tra una farmacia e l'altra: incidono il numero di documenti da registrare ogni mese, i dipendenti in busta paga, il regime contabile, la forma giuridica e quali servizi vengono attivati oltre alla contabilità. Il costo si definisce con un canone periodico concordato in anticipo sulla base di questi elementi, così il titolare sa quanto spende prima di iniziare e non riceve addebiti a consuntivo per le attività ordinarie.
Dai cinque fattori che determinano il volume di lavoro: il numero di fatture e documenti contabili al mese, il numero di dipendenti e la loro tipologia contrattuale, il regime contabile e la forma giuridica della farmacia, i servizi aggiuntivi attivati come tariffazione delle ricette, controllo di gestione o consulenza del lavoro, e infine le situazioni straordinarie come una compravendita, un passaggio generazionale o l'apertura di un dispensario.
Sì, il canone comprende gli adempimenti ordinari e ricorrenti: registrazioni contabili, liquidazioni IVA, dichiarazioni periodiche, bilancio d'esercizio, dichiarativi fiscali e assistenza corrente. Restano fuori le operazioni straordinarie, che per loro natura non sono prevedibili e vengono quotate a parte quando si presentano: compravendite, ristrutturazioni societarie, contenziosi tributari.
No. Il flusso documentale è digitale e le fatture elettroniche arrivano dai canali telematici indipendentemente da dove si trova la farmacia, quindi la distanza non aggiunge lavoro né costo. Eventuali trasferte per incontri in sede, quando servono davvero, si concordano a parte.
Serve una fotografia della farmacia: volume di documenti, numero di dipendenti, forma giuridica, regime contabile e servizi desiderati. Con questi elementi lo studio prepara una proposta scritta con il canone e l'elenco delle attività comprese. Il primo incontro conoscitivo è gratuito e senza impegno.
Mezz'ora di conversazione e una proposta scritta con il canone e l'elenco di cosa è compreso. Senza impegno.